Lirica della Marea Interiore

A volte mi sento costa in bassa stagione.c’è un mare intero dentro: non un’umore, ma correnti. La calma arriva come mattino di bonaccia,il caos come una tempesta che non chiede permesso. Non ho previsioni: sono la riva segnata dal passo dell’acqua.entro ed esco da me stessa come fa la marea con le conchiglie:prendo, lascio, ritorno. Quando alzo il volume è un’onda contro gli scogli che cerca la sua forma;quando taccio, è la risacca che mette in ordine.non è scena, è navigazione:spostare pesi, alleggerire, cambiare rotta. Ho una rabbia che non cerca guerre: cerca un nord.la tengo in tasca come bussola:punta dove fa male, ma ricorda che lì c’è qualcosa da vedere.la dolcezza è sabbia, è alga, e data per scontato.non fa rumore, ma regge.mi capita di sembrar “troppo”, come una tempesta che si sente da lontano.ma chi resta ad ascoltare riconosce la canzone. Io, intanto, scelgo il mio porto:accetto il sale, il vento contrario, la pelle che cambia.non ho istruzioni chiare:arrivo, mi ritiro, ritorno – e in questo andare e veniremi tengo stretta, anche quando non mi piaccio,finché il mare che sono trovi pacee i miei sentimenti, come maree,obbediscano alla luna.
MOSTRA ESTIVA “l’Oblò d’Arte”

INVITO ALLA MOSTRA OBLÒ D’ARTE – Un affaccio libero sull’arte Domenica 10 Agosto 2025 Ore 18:00 Davanti al “Palafoligno” (LEVANZO) Greta e Manfredi vi invitano a scoprire Oblò d’Arte, una mostra all’aperto nata dal desiderio di condividere due percorsi artistici diversi, ma profondamente connessi.La materia, il gesto, la delicatezza e la visione si incontrano per la prima volta in un’esposizione che non cerca cornici, ma spiragli: finestre aperte sull’intimo e sul mondo. Una mostra che prende forma nella strada, nello spazio urbano, senza filtri.Un invito a rallentare il passo, a soffermarsi, a guardare dentro – e forse anche un po’ oltre. Sarà l’occasione per incontrarvi, brindare insieme e abitare, anche solo per un momento, uno spazio di arte viva e condivisa. Accesso libero.Portate occhi curiosi e tempo per restare.
LA FINESTRA

#007 La finestra è ciò che ci rende intimamente e malinconicamente legati al mondo, rimanendo però nascosti alla sua vista.Ci fa sentire in totale controllo di ciò che accade, ci permette di avere una visione generale e ci dà la possibilità di osservare particolari che la vita frenetica lì sotto fa perdere e scomparire.Ma la cosa che rende veramente importante una finestra è la sua abilità di fermarci.Quando, con le braccia incrociate, ci affacciamo, appoggiando il basso ventre al muro e rilassando le spalle, facendo sprofondare il collo tra esse, lì ci scordiamo che fino a quel momento facevamo parte del fiume di vite che la finestra ogni giorno è costretta a vedere.E perdiamo i nostri pensieri dentro ‘sta giostra.
OUTRO

#006 Do#m La SiSol#m Si LaSono stanco e non ho voglia di dormire,sono mesi che non riesco più a parlare. Do#m Sol#m La Si LaE non credo di volere un sorriso da te,se poi tu scappi dal mio mare. Do#m Si LaNon pensare a me se ti droghi la sera,Do#m Si Lanon pensare a me se ti tocchi nel letto, mordendo il rossetto. Re+7 La+ Sim7 La+Non me ne frega più niente di te,non me ne frega più niente di te per questa sera. Re+7 La+ Sim7 La+Non me ne frega più niente di te,non me ne frega più niente di te per questa sera. Ho bevuto troppo e non riesco più a parlare.
BIANCA

#005 RE SOL LA REGuarda, stavo coltivando una rosa bianca,SOL LA FA#m SOL LA REe son tornato a casa tutto rotto dalle botte di quel prato,non capendo dove ho sbagliato. RE SOL LA REE non credere semplicemente a me,SOL LA FA#m SOL LA REil mondo è pieno di cazzari con le loro verità,tanto anche io sono un bugiardo. RE SOL LA REVedrai, ogni tasto suona in modo differente,SOL LA FA#m SOL LA REe non tutti gli occhi che vedrai saranno uguali ai miei,ma non per questo sono cattivi. RE Sim LA RE SOL LA RECostruirò un giardino grande per poter mangiare anche io,e non perdere il profumo di ‘sti fiori. RE Sim LA RE SOL LA Sim SOLCapirai dove vanno queste canzoni scritte a mezzanotte,per chi sono questi baci provati sulla mano. Sim SOL LA RESim SOL LA REMa cosa fai ora la notte, Rosa Bianca?SOL LA FA#m SOL LA REIo cerco in qualche modo di ricordare il tuo profumo…Ti innamori e vai a dormire. Sim SOL LA RESim SOL LA RE RE SOL LA RE SOL LA FA#m SOL LA REVedrai che in fondo non era così maleche ti facessi credere che tutto il blu che vedi intorno fosse solo mare.
TANTO POI PIOVE

#004 Do Rem Fam DoComprami, comprami, sono in vendita stasera,e compra il mio viso e il mio rumore.Solo per oggi fidatevi: è un’occasione,ho anche due occhi che vedono bene. Do Rem Do Fam DoE vengano signori, e vengano signore,che qui c’è il vino buono in questo cuore,oltre il fumo del tabacco e il tuo sapore. Do RemSono qui a svendermi a voi,promettendo dei fiori a chi mi bacia,a chi mi vuole stanotte con sé.Perché voglio tuonare e goderecon chi farà il primo passo,sfiorandomi il collo con labbra salate. Do Rem Fam DoTanto poi piove,ma son munito anche di ombrello e di un maglione.Tanto, tanto poi piove,ma son munito di un ombrello e del tuo maglione. Do RemVorrei baciare anche io,toccare una donna per primo evitando l’impaccio.Però tanto poi piove,e se anche ho l’ombrello,sai, quello che indosso profuma di te. Do Rem Fam DoTanto poi piove,ma son munito anche di ombrello e di un maglione.Tanto, tanto poi piove,ma son munito di un ombrello e del tuo maglione.
FINE AGOSTO

#003 Rem7Le piante crescono la seraMim7 Lae gli amici e gli amori muoiono d’estate.Sol LaCosa resta in fondo, cosa resta in fondo a questo mare? Rem7 Mim La ReLa prima sera ti ho donato anche un fioreche con gli anni è appassito dolcemente.E ti ho fatto credere che la lunafosse più bella da qui.E guardavamo le stagioni cambiaredentro un sacchetto di plastica,affacciati a una finestra — e da fuorisolo le tazzine del caffè. E ridi per me,non son stato mai capace di farlo come te.E piangi per me,che non riesco a farlo neanche adesso,se non con la chitarra poggiata al petto,che lo fa per me. Abbiamo scritto poesie velocisenza coglierne il senso,e sviluppato dei rullinisotto il sole di maggio.Ho preso questo mondo tra le maniper dare un senso a quello che vedevi,ma ora che sei grandeil senso lo dai tu. E ridi per me,non son stato mai capace di farlo come te.E piangi per me,che non riesco a farlo neanche adesso,se non con la chitarra poggiata al petto,che lo fa per me. Rem7Le piante crescono la seraMim7 Lae gli amici e gli amori muoiono d’estate.Sol LaCosa resta in fondo, cosa resta in fondo a questo mare?
ESTATE

#002 FA MI7 LAmScrivo dei versi che faccio la nottequando il cuscino mi bacia la fronte.Fumare mi aiuta se il fumo si posasopra al mio letto e con me lui riposa.Bevo giornate di sole e cementosenza gustarle per non perder tempo.Disegno col dito il tuo viso sul muroma so che così questa crepa non curo. Estate è stata l’estate,tua complice infame a condire serate.Estate è stata l’estate,tua complice infame a condire serate.Estate è stata l’estate,di cui le mie fauci si sono saziate. Parlato (in dialetto):Sugnu ca unni ca rumpi u mari,ca mi sdracu tra li scogghi ri sta cala,e mi manciu tutti i sugni di li poveri viandanti,taliannu annari a funnu la loro gioventù. Profumavi, profumavi l’estatesulle tue labbra e sopra il tuo seno.Profumavi, profumavi l’estate,un dolce di sale del mare ripieno.
INTROVENTO

#001 Accendo e spengoAccendo e spengoI miei pensieriQuanto è buioQuanto è freddoIl mare d’invernoIl 26 marzoRicordoMangiammo il gelatoE il tempo sembravaScorresse al contrarioCon teScoprivo ogni giorno il tuo visoOgni giorno un tuo neoE questo sembrava abbastanza per dirtiChe t’amo anche d’inverno
